Il codice a barre bidimensionale, nato nel 1994, estende lutilizzo dei codici monodimensionali, sviluppando il proprio layout in verticale; lesigenza principale quella di avere a disposizione un codice che possa codificare un numero maggiore di informazioni rispetto ai classici codici lineari. Il primo esempio di codice bidimensionale il codice QR, il quale, grazie al nuovo tipo di codifica, riesce a rappresentare circa settemila caratteri numerici, oppure 4000 carattere alfanumerici. Lo scopo originario del QRCode era quello di poter gestire il magazzino e la tracciabilit dei ricambi auto della giapponese Toyota. Solo alla fine degli anni novanta fu concessa la licenza di utilizzo dei codici bidimensionali. Lelevata capacit di informazioni che il codice pu contenere, garantita dal sistema di correzione degli errori inserito nel codice. Il sistema utilizzato il codice Reed-Salomon il cui algoritmo sfrutta il concetto di polinomi dellalgebra lineare. La capacit di correzione degli errori dipende dal tipo di codice: si va dal codice di livello L, che permette il ripristino del 7% del codice, al codice H che preserva il 30% delle informazioni. Ci significa che un QRCode leggibile anche separziale. Grazie alla larga diffusione di smartphone e dispositivi con fotocamera integrata, i codici bidimensionali stanno riscuiotendo grande successo; gli utenti, infatti, utilizzando il proprio cellulare possono collegarsi ad un sito internet, leggendone il link codificato in un barcode. Esistono svariati software applicativi gratuiti che permettono la codifica: I-nigma di 3G vision (www.i-nigma.com) uno dei pi diffusi. Si introdotto largomento menzionando i QRCode, (chiamati anche Quick response), i quali consentono la lettura tramite lindividuazione di tre riquadri indicando la posizione dei vertici, e di un quanto che ne corregge lallineamento. Esistono altri tipi di codici che si distinguono per forma, codifica e quantit di informazioni contenute. Tra i pi diffusi menzioniamo il CODABLOC che pu contenere fino a 150 caratteri, il MAXICODE che contiene 140 numeri oppure 93 caratteri, il PDF417 che in gardo di codificare fino a 2500 caratteri alfanumerici e il DATAMATRIX che utilizzato per codificare fino a 3114 numeri oppure 2335 caratteri, o in alternativa 1556 byte ASCII. Di seguito riportiamo un esempio di QR Code contenente il link al nostro sito di Ecommerce (WWW.SNAPWEB.NET) Il codice seguente, invece, letto da uno smartphone avvia una telefonata al numero 082421080 (centralino SNAP) mentre il codice seguente permette di accedere al profilo Facebook della SNAP srl